Rugby di…stanza 
Le misure del Gispi per gli allenamenti casalinghi

Sono quasi due mesi che il Gispi ha fermato la sua attività. In ottemperanza ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri gran parte dello sport italiano, compreso il rugby, ha dovuto concludere la stagione agonistica anzitempo.

Il rapporto che lega i gispolotti ai propri educatori però non poteva certo concludersi ad aprile. Gli strumenti multimediali hanno consentito alle singole categorie di rimanere collegate attraverso le videochiamate, i servizi di messaggistica e tutte le opzioni che il web offre per stabilire delle relazioni senza potersi vedere di persona. Molti bambini inoltre si sono cimentati nelle prove di abilità del contest #gispiskills. Insomma, siamo rimasti tutti a casa e lo abbiamo fatto anche responsabilmente.

Adesso è arrivato il momento di rendere il lavoro a distanza ancora più strutturato. Come? Con delle vere e proprie sedute di allenamento condotte dai nostri educatori, un po’ come già accade per le lezioni scolastiche, attuando la modalità di apprendimento in videoconferenza.

Le sensazioni non saranno le stesse del campo, ma abbiamo la possibilità di testare questo nuovo modello formativo e dobbiamo essere capaci di raccogliere la sfida. Soprattutto per mantenere vivi i principi di impegno e appartenenza al club che non devono essere modificati a causa delle condizioni inedite scandite dalla quarantena.

I manager di categoria provvederanno a distribuire ai singoli gruppi squadra tutte le informazioni tecniche utili alla partecipazione, oltre a comunicare gli orari e le modalità di accesso alle piattaforme web prescelte.

Non resta che aprire i cassetti, indossare gli indumenti del Gispi e mettersi in gioco.

Il calendario delle prime lezioni:

  • Under 6 sabato 25 aprile ore 10.30
  • Under 8 sabato 2 maggio ore 11.00
  • Under 10 venerdì 24 aprile ore 18.30
  • Under 12 venerdì 24 aprile ore 17.30
  • Under 14 mercoledì 29 aprile ore 17.30

Orari e date potranno essere suscettibili a modifiche dipendenti dalla disponibilità degli educatori e delle famiglie.

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