Luca Nuti
pratese doc, si risale fino alla 4 generazione da parte di entrambi i genitori
Viene convinto ad iniziare a giocare piuttosto tardi, a 18 anni, da un compagno di classe, nelle file dello Iolo Rugby.
A venti anni inizia a giocare con la prima squadra che all’epoca militava in serie B e più volte aveva sfiorato la clamorosa promozione in serie A, allenata allora da Fulvio Biagioli.
Nel 2000 avviene la storica fusione tra rugby Prato e Iolo , che vede la nascita dei Cavalieri, nei quali gioca per nove anni consecutivi conquistando due promozioni fino all’eccellenza.
Ancora il tempo per una fugace apparizione contro Rovigo e qualche partita con Cavalesto, prima di realizzare che è giunto il tempo di appendere le scarpe al chiodo, ma non di chiudere con il rugby.
Intraprende quindi la nuova avventura di allenatore nelle categorie giovanili dei Cavalieri (poi Union Prato Sesto) contando sul fatto, come diceva il poeta, di non poter più dare il cattivo esempio.
Decide
poi nel 2019 di prendersi un anno sabbatico, ma evidentemente distratto un po’ dal COVID aspetta 5 stagioni prima che la proposta dei Tigers lo convinca che è tornato il momento di tornare sui campi da rugby.
Ovviamente inconsapevole di quello che questo avrebbe comportato…