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Lo sport è stato un tema fra i più trattati domenica 26 aprile durante il messaggio di Giuseppe Conte. Proviamo a fare il punto dopo il dpcm firmato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

  • CHI RIPARTE

Torneranno ad allenarsi da lunedì 4 maggio gli “atleti professionisti e non professionisti” che preparano la partecipazione ai Giochi Olimpici e paralimpici, e a quelli di interesse nazionale, degli sport individuali. Il “riconoscimento” degli atleti è affidato a Coni, Comitato paralimpico e federazioni sportive. Essi hanno ufficializzato i criteri per la definizione delle liste degli atleti che si potranno allenare. Saranno pubblicate delle linee guida dal ministero dello Sport, “previo parere del comitato scientifico” e sentiti anche federazione medico-sportiva, discipline associate ed enti di promozione. Gli allenamenti dovranno rispettare le norme sul distanziamento minimo fra le persone. Questa è la regola più chiara ed importante.

  • CHI NON RIPARTE

Gli stessi atleti, professionisti e non, degli sport di squadra, primi fra tutti i calciatori, dovrebbero ricominciare ad allenarsi il 18 maggio. L’annuncio di Conte c’è, ma il Dpcm si concentra solo sulle riaperture del 4 maggio. Il ministro Spadafora ha affermato  un “vedremo” con riferimento agli approfondimenti previsti per i prossimi giorni.

COSA RESTA CHIUSO – Gli impianti sportivi potranno riaprire solo per gli atleti di interesse nazionale indicati da Coni, Cip e Federazioni. Restano chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere. Nessuna data per la loro riapertura al pubblico, che qualcuno ipotizza – in forma condizionata – per l’8 giugno.

  • DI NUOVO ARIA APERTA

L’altra grande novità del nuovo DPCM è il jogging libero. Da lunedì 4 maggio non sussisterà più il limite alla corsa/camminata in prossimità dell’abitazione. Ciò rende possibile l’attività motoria e sportiva. Si può correre, passeggiare, andare in bici senza limitazioni salvo quella del farlo in forma individuale e rispettando il distanziamento sociale di un metro per l’attività motoria e di due metri per quella sportiva.

VILLE E PARCHI OK – Si riaprono anche ville, parchi e giardini comunali che potranno avere però accessi contingentati per evitare assembramenti. Restano chiuse le aree gioco attrezzate per bambini.

  • COSA FARA’ IL GISPI : la volontà del club è quella di rispettare innanzitutto le regole del buonsenso. Dunque come facilmente prevedibile non ripartiranno allenamenti, gare o attività conviviali se non in presenza di regole chiare, emesse in forma definitiva e inequivocabile dalle autorità competenti. Il principio fondamentale di tutela sanitaria dei nostri atleti è l’unico sentimento attraverso cui si articoleranno le azioni del Gispi.

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